Intervento Dott. Breganze, Presidente Banca Nuova

Intervento Dott. Breganze, Presidente Banca Nuova
24 March 2015 Assovini Sicilia
CONFERENZA STAMPA SICILIA EN PRIMEUR al VINITALY
23 MARZO 2015 ore 13.00

Sono molto contento di poter essere qui anche quest’anno, a fianco di Assovini per parlare di questa manifestazione, Sicilia en Primeur, giunta ormai alla dodicesima edizione, che rappresenta un appuntamento immancabile per il settore vitivinicolo siciliano. Oggi “En primeur” è un evento noto e affermato, ma noi possiamo vantare il merito di avere creduto e investito  nei “valori” di questa manifestazione fin dalla fase iniziale, ancora di progetto, riconoscendo l’importanza strategica, per gli sforzi di internazionalizzazione delle imprese siciliane, di ospitare ogni anno i giornalisti delle più importanti testate nazionali e straniere del settore, al fine di  contribuire alla diffusione della migliore immagine della Sicilia nel mondo. Un’immagine che,  attraverso il vino, punta di diamante del made in Italy e, nel nostro caso del Made in Sicily, ha promosso in questi anni lo straordinario patrimonio paesaggistico, archeologico e monumentale della regione.

Quest’anno, il prossimo aprile, Sicilia en Primeur tornerà nella magnifica cornice di Taormina, dove qualche anno fa si tenne una memorabile edizione della manifestazione. Scelta ineccepibile, considerato che Taormina è certamente uno dei fiori all’occhiello del turismo di qualità isolano, annualmente visitata da migliaia di turisti stranieri, e dove Banca Nuova ha inaugurato lo scorso settembre una nuova filiale.
Certamente il settore vitivinicolo potrà e, consentitemi, dovrà, in futuro, guardare sempre più al turismo enogastronomico come definitivo volano per lo sviluppo. I luoghi meravigliosi nei quali molte delle cantine siciliane sorgono, non possono e non devono rimanere non sfruttati. Sicuramente molto è stato già fatto nella direzione della trasformazione delle cantine, oltre che da luoghi di produzione, anche in luoghi di accoglienza per il turismo di qualità. Altri paesi, come gli Stati Uniti con la Napa Valley, o come il Sud Africa con la regione del Cape Winelands, basano molta della loro economia turistica sugli itinerari enologici, pur non potendo offrire altrettante bellezze artistiche e storiche come la Sicilia. Proprio per tale motivo credo che questa sia una sfida che assolutamente non può essere persa.
Sempre più infatti all’estero va affermandosi un crescente interesse per l’”Italian Lifestyle”, caratterizzato dalla ricerca della genuinità dei prodotti. Il mercato dell’agroalimentare di qualità italiano e siciliano, grazie a punti di forza come tradizione e certificazione, puo’ appunto contare, per la sua crescita, sull’incremento delle nuove tendenze “salutiste” nel consumo mondiale. Come chiaramente emerge dall’ultimo rapporto Rethink di Sace, nell’ambito di un incremento globale dell’export italiano del 6,8% nel 2014, la vetta settoriale è rappresentata proprio dal settore dei beni agroalimentari, tra cui spiccano il vino, l’olio d’oliva e le conserve. Un settore che potrebbe, con le dovute strategie, raggiungere i 50 miliardi di euro di esportazioni annue entro i prossimi 5 anni (a fronte degli attuali 30 miliardi).

Ma, consentitemi di dire, la collaborazione tra Banca Nuova e Assovini non si ferma alla partnership in questa importante manifestazione, ma si è costruita fin dall’inizio su una collaborazione basata sulla “qualità totale dell’assistenza”: non solo dunque con le tradizionali operazioni di finanziamento offerte dalle banche, ma anche e sopratutto nell’assistenza attraverso una concreta attività di supporto ai processi di internazionalizzazione, con utilizzo di canali e strumenti sofisticati ed innovativi.
Per sostenere quest’importante sfida da anni abbiamo messo a disposizione dei nostri clienti i rappresentanza del gruppo che presidiano i mercati di Brasile, Cina e Sud Est Asiatico, India, Nord America, Hong Kong e Russia.
Sono questi i mercati a maggiore potenzialità di sviluppo: mercati grandi, sofisticati e competitivi dove bisogna avere idee chiare su cosa fare, ma dove è fondamentale il ruolo del nostro ufficio di rappresentanza che ti guida nel “come fare”, con personale qualificato ed integrato nel tessuto economico dei paesi in cui opera, in grado di fornire la migliore assistenza nella ricerca di contatti e partner commerciali. Quest’anno, per la prima volta, alla manifestazione di Taormina parteciperanno i responsabili degli uffici di rappresentanza di Mosca, Shangai e New York. Quest’ultima presenza, in particolare, è molto significativa, atteso che il mercato americano rappresenta per il vino italiano il primo importatore estero.
Quest’anno poi, la svalutazione dell’Euro nei confronti del dollaro indotta dalle manovre di Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, certamente inciderà positivamente nelle esportazioni dei prodotti italiani e siciliani di qualità, soprattutto nel settore vinicolo. Gli Stati Uniti infatti sono il maggior importatore di vini al mondo e l’Italia è in cima alla lista dei fornitori con un giro di affari annuo vicino al miliardo di Euro. La maggior competitività generata dal dollaro, che sempre più si avvicina alla parità con l’Euro, rappresenterà una notevole spinta per le case vinicole italiane e siciliane che esportano negli USA. E proprio negli Stati Uniti, a New York, il Gruppo Banca Popolare di Vicenza, e dunque anche Banca Nuova, mette a disposizione della propria clientela un qualificato ufficio di rappresentanza che aiuta le imprese a penetrare nel mercato americano.
Se gli USA dunque rappresentano un mercato particolarmente appetibile per le aziende che esportano, l’attenzione va comunque mantenuta molto alta su Cina e Russia, così come sugli altri paesi ad alta crescita. Il loro approccio al made in Italy, molto più recente di quello statunitense, consente di immaginare margini di crescita ancora molto ampi.

Export dunque sembra essere la parola chiave per il settore vitivinicolo. E a sostegno dell’export Banca Nuova può offrire prodotti interessanti, che hanno riscontrato un significativo gradimento da parte della clientela. Winexportpass, un prodotto estero attivabile a fronte di esportazioni di beni e servizi con regolamento a mezzo di credito documentario; con soddisfazione abbiamo visto che il prodotto ha agevolato diverse trattative commerciali consentendo anche la possibilità di offrire all’acquirente estero una dilazione di pagamento senza assunzione di rischi e con costi predeterminati; o ancora Expo, prodotto finanziario a supporto dei programmi di attività promozionale dell’impresa e del brand aziendale, in particolare finanziando le spese inerenti alla partecipazione alle fiere internazionali del settore agroalimentare, specialmente in vista dell’expo 2015.
O ancora l’assistenza che la Banca fornisce nell’ambito delle misure agevolative, regionali o comunitarie, attraverso l’erogazione di finanziamenti complementari all’intesa copertura dell’investimento o attraverso l’anticipazione dei contributi comunitari gestiti dall’AGEA.

Tutto ciò a riprova del supporto che Banca Nuova non ha fatto mai mancare al territorio, nemmeno in periodi di crisi perdurante. I numeri infatti parlano chiaro: nel 2014 Banca Nuova ha effettuato nuove erogazioni di credito per oltre 217 milioni, di cui 123 milioni alle imprese e 94 milioni alle famiglie: un rapporto di reciproca fiducia, tra Banca Nuova e il territorio che ci ha consentito lo scorso anno, nonostante il clima economicamente sfavorevole, di allargare la nostra base clienti, tra conti correnti e carte prepagate, di oltre 15.000 nuovi rapporti commerciali.

Concludo sottolineando che con grande soddisfazione ho visto che le aziende già iscritte a Sicilia En Primeur quest’anno sono circa 40 di cui la maggior parte da tempo nostre clienti, ed oltre a quelle che storicamente hanno partecipato fin dalla prima edizione, ve ne sono altre che partecipano per la prima volta e tra  queste brand storici ma anche marchi recenti a cui auguro i migliori successi.
Consentitemi di aggiungere che sono proprio occasioni come queste che, creando positive sinergie tra tutti gli operatori della filiera verso un unico obiettivo, consentono lo svilupparsi di un “sistema” di imprese che può aiutare tutti verso una sempre più incisiva presenza nei mercati internazionali. Perché, scusatemi se insisto, voi produttori avete la possibilità di ridare definitivamente lustro al brand Sicilia, che con la sua ricchezza di storia, cultura, tradizioni ed eccellenze non può più rimanere sottoespresso.