
Il fascino del vulcano e le sue molteplici espressioni: l’azienda Giodo entra a far parte di Assovini Sicilia
15 Settembre 2025
Fiorentino, classe 1954, Carlo Ferrini è uno dei più noti enologi d’Italia. Da oltre 30 anni lavora al servizio del vino in tutta Italia, dal Trentino fino alla Sicilia, dove fa nascere tra i tanti vini alcune delle etichette più famose del paese.
Nel 2002 acquista la prima particella di terreno a Montalcino e così inizia una nuova sfida, un’avventura, ma soprattutto è il coronamento di una passione. Tramandare i segreti della vigna e i sapienti gesti di cantina di generazione in generazione è una delle aspirazioni di ogni produttore di vino. Così è anche per Carlo Ferrini. Erede della sua passione è la figlia Bianca. Poco più che trentenne, un passato da pallanuotista e una formazione in agraria in Italia e in marketing negli Stati Uniti, oggi affronta le sfide quotidiane di Giodo. E dal 2020 al piccolo team di famiglia si è unito per le attività in vigna e in cantina anche Riccardo Ferrari, lombardo di nascita ma toscano per amore.
Il fascino irresistibile del vulcano ha fatto innamorare Carlo Ferrini, proprietario insieme alla figlia Bianca dell’azienda Giodo.

Nasce così Alberelli di Giodo, con un Nerello Mascalese in purezza, prima annata la 2016, al quale si affianca dall’annata 2020 anche un Carricante.
Le due espressioni di Alberelli di Giodo nascono in piccoli appezzamenti, che, sommati, arrivano a circa due ettari. Le vigne sono radicate in Contrada Rampante, a 950 metri sul livello del mare, sulle pendici settentrionali del vulcano – uno dei siti più prestigiosi del versante nord dell’Etna. Le preziose viti di Nerello Mascalese e Carricante prosperano tra i 560 e i 850 metri di altitudine.
Sono allevate principalmente ad alberello e convivono con olivi e alberi da frutto. L’altitudine e l’ideale esposizione a nord, permettono di ottenere vini con struttura e frutto unici mentre dal terreno nero di pomice del vulcano deriva la mineralità.
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Le vigne sono radicate in Contrada Rampante, a 950 metri sul livello del mare, sulle pendici settentrionali del vulcano – uno dei siti più prestigiosi del versante nord dell’Etna.