Innonda

Finalità del progetto innoNDA

Il progetto ha come obbiettivo l’implementazione della sostenibilità e dell’innovazione del processo di produzione dei vini ottenuti dal vitigno Nero D’Avola. Di seguito le specifiche del sostegno.

Bando

SOTTOMISURA 16.1 PSR SICILIA 2014-2022 Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura - Fase 2 “Implementazione Piano di Progetto”. I fondi sono a carico del FEASR (NGEU).

Ente finanziatore

Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea / Dipartimento Regionale dell’Agricoltura / Servizio 5 Ricerca, assistenza tecnica, divulgazione agricola ed altri servizi alle aziende.

Durata del progetto

16 mesi aprile 2024 – agosto 2025

Responsabile Scientifico

Prof.sse Daniela Fracassetti e Ileana Vigentini

Ente di ricerca

Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente. Organizzazione aggregata: Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche.

Partner

  • Capofila: Assovini Sicilia;
  • Partner 1: Università degli Studi di Milano;
  • Partner 2: ISVEA, labor. di analisi e fornitura di servizi nel comparto agroalimentare;
  • Partner 3: Dimore di Giurfo;
  • Partner 4: Feudi del Pisciotto;
  • Partner 5: Tenute Rapitalà;
  • Partner 6: Lombardo Vini;

Il progetto innoNDA – acronimo di strategie enologiche per la produzione sostenibile ed innovativa del Nero D’Avola – ha come obbiettivo l’implementazione della sostenibilità e dell’innovazione del processo di produzione dei vini ottenuti dal vitigno Nero D’Avola. Gli obbiettivi specifici prevedono le seguenti strategie enologiche (WP: Work Packages):

WP2: Strategie tecnologiche per la diminuzione del contenuto di etanolo

Nel WP2 saranno valutate le strategie tecnologiche per l’ottenimento di vini a inferiore grado alcolico. Ad oggi, diverse sono le tecniche applicate post-fermentazione per la riduzione dell’etanolo nei vini mediante l’applicazione di una distillazione termica (i.e. distillazione sotto vuoto, colonna a cono rotante) oppure con l’impiego di una membrana (i.e. osmosi inversa, per vaporazione, distillazione osmotica) (Sam et al., Foods, 2021). In particolare, vini, prodotti su scala industriale, saranno trattati con un impianto di osmosi inversa. Oltre al grado alcolico, saranno determinati i parametri chimici generali, la componente fenolica e il profilo sensoriale. Studi pilota, in scala di microvinificazione, saranno eseguiti utilizzando l’evaporazione sottovuoto cui seguiranno opportuni blending per ottenere un prodotto con la concentrazione di etanolo adeguata e le caratteristiche desiderate. I vini sperimentali saranno caratterizzati dal punto di vista chimico, fenolico e sensoriale. In un recente studio in cui sono state confrontate le due tecniche emerge che valutazioni specifiche si rendono necessarie in funzione della tipologia di vino trattata (Sam et al., Membranes, 2021).

Il vino prodotto nella vendemmia 2024 sarà sottoposto a trattamento di dealcolazione mediante osmosi inversa. La prova sarà eseguita considerando una diminuzione del tenore alcolico pari al 2% (v/v) e al 4% (v/v) che consiste al massimo in tre passaggi. Prima del trattamento, il vino sarà chiarificato e stabilizzato tartaricamente.

Il vino Nero D’Avola sarà sottoposto a tre livelli di invecchiamento (non invecchiato in legno, breve invecchiamento in legno [e.g. massimo 6 mesi] e medio-lungo invecchiamento in legno [e.g. non inferiore a 12 mesi]). I campioni saranno dealcolati con evaporazione sotto vuoto nelle seguenti condizioni:

  • Dealcolazione fino al 30%;
  • Dealcolazione fino al 60%;
  • Dealcolazione completa;

Saranno eseguiti opportuni blending al fine di ottenere una diminuzione di etanolo pari a 2% (v/v), 4% (v/v) e 6% (v/v). Saranno valutati i parametri chimici generali, la componente fenolica e volatile dei vini pre- e post-trattamento. Sarà inoltre valutato il profilo sensoriale.

WP3: Strategie microbiologiche per la diminuzione del contenuto di etanolo

Oggetto del WP3 sarà l’applicazione di strategie microbiologiche volte a ridurre il contenuto di etanolo dei vini, uno strumento promettente per raggiungere questo obbiettivo (Hranilovic et al., Int J Food Microbiol, 2020; Rolle et al., 2018, Austr. J. Grape Wine Res.). Saranno condotte le fermentazioni controllate con l’impiego di ceppi di lievito a ridotto potere alcoligeno, anche in consorzio con specie non-Saccharomyces. Sarà monitorato il trend di fermentazione e la composizione del vino al termine del processo di fermentazione e a seguito della stabilizzazione. Verranno valutati lo sviluppo microbico, i parametri chimici e la composizione fenolica. Sarà inoltre eseguita l’analisi sensoriale.

Esperimenti preliminari di fermentazioni controllate saranno effettuati al fine di individuare almeno due lieviti non-Saccharomyces (es: Torulaspora delbrueckii / Metschnikowia pulcherrima / Starmerella bacillaris / Zygosaccharomyces baili) da poter inoculare in combinazione con S. Cerevisiae che garantiscano una riduzione del contenuto alcolico rispetto a controlli in purezza. Tali prove permetteranno di verificare le condizioni di inoculo dei lieviti per quanto riguarda: i) i rapporti di biomassa tra lieviti non-Saccharomyces e Saccharomyces e ii) le tempistiche (co-inoculi o scalari). Saranno valutati i parametri chimici generali, la componente fenolica e volatile dei vini. Sarà inoltre valutato il profilo sensoriale.

Prove di fermentazione controllate saranno effettuati mediante l’impiego di ceppi di lieviti secchi attivi non-Saccharomyces (Torulaspora delbrueckii) e S. Cerevisiae. Le prove saranno eseguite in doppio con co-inoculo e inoculo sequenziale di T. delbrueckii e S. cerevisiae e inoculo di S. cerevisiae in purezza (controllo). Saranno valutati i parametri chimici generali, la componente fenolica e volatile dei vini. Sarà inoltre valutato il profilo sensoriale.

Ceppi indigeni di S. cerevisiae o Saccharomyces sensu stricto saranno analizzati in termini di tolleranza all’alcol. I ceppi più sensibili all’etanolo saranno sottoposti ad esperimenti di Adaptive Laboratory Evolution (ALE), in condizioni aerobiche con concentrazione di glucosio stabile, al fine di generare degli isolati con una limitata efficienza nella fermentazione alcolica in favore della respirazione. Almeno due lieviti saranno ulteriormente caratterizzati per le loro proprietà enologiche in prove di microvinificazione. Saranno valutati i parametri chimici generali, la componente fenolica e volatile dei vini. Sarà inoltre valutato il profilo sensoriale.

WP4: Valutazione di strategie di macerazione e affinamento

Il WP4 sarà focalizzato sulla gestione della fase di macerazione, sia in termini di durata che impiegando delle anfore di terracotta, una tecnica di vinificazione antica che può offrire elevate potenzialità per l’esaltazione delle caratteristiche del vitigno, mediante un approccio di minimal intervention. Vini sperimentali saranno prodotti considerando 3 tempi di macerazione (i.e. 1 mese, 2 mesi, 3 mesi) condotta in contenitori di terracotta nel primo anno di progetto. Verranno determinati i parametri chimici, la composizione fenolica, il profilo sensoriale. Inoltre, sarà valutato l’impatto dell’invecchiamento in diverse tipologie di anfora a diversa porosità. I vini ottenuti da anfore diverse saranno caratterizzati dal punto di vista chimico, fenolico e sensoriale.

Vini sperimentali saranno prodotti considerando due tempi di macerazione (i.e. 1 mese, 3 mesi) condotta in una tipologia di anfora da 55 litri. Il processo fermentativo sarà svolto mediante inoculo e mediante un limitato impiego di input che riguarderà l’eventuale correzione del contenuto di azoto (fino a 200 mg/L di azoto prontamente assimilabile), se necessario. Al termine della fermentazione alcolica, sarà valutato lo svolgimento spontaneo della trasformazione malolattica. Come controllo, saranno eseguite prove di vinificazione in tank di acciaio di volume analogo applicando le stesse condizioni. Saranno valutati i parametri chimici generali, la componente fenolica e volatile dei vini. Sarà inoltre valutato il profilo sensoriale.

Saranno utilizzate 3 tipologie di anfore da 320 litri sottoposte ad una diversa temperatura di cottura che ne modifica la porosità. I vini prodotti saranno prodotti in tank di acciaio secondo un protocollo di vinificazione adottato dalle cantine. Come controllo, l’invecchiamento sarà eseguito in tank di acciaio applicando le stesse condizioni. Il vino sarà sottoposto all’affinamento in anfora dopo lo svolgimento della trasformazione malolattica. Saranno valutati i parametri chimici generali, la componente fenolica. Sarà inoltre valutato il profilo sensoriale.

WP5: indagine della biodiversità del Nero D’Avola siciliano

Nel WP5 sarà considerato l’effetto del territorio mediante il monitoraggio della composizione dell’uva e del vino da essa prodotto. Campioni di uva di Nero D’Avola saranno raccolti da vigneti di diversa età e coltivati in suoli diversi per i quali sarà determinata la composizione (e.g. zuccheri, acidità titolabile, pH, ioni potassio, acidi organici, amminoacidi, fenoli). Saranno prodotti vini in scala di microvinificazione seguendo lo stesso protocollo (fermentazioni spontanee, aggiunta di additivi e coadiuvanti) che saranno caratterizzati in termini di parametri chimici, composizione fenolica, microbiologici e analisi sensoriale. In questo modo sarà possibile stimare l’impatto dell’età del vigneto e del territorio.

Campioni di uva di Nero D’Avola saranno raccolti in vigneti di due diverse età (e.g., 10 anni circa e 30 anni circa) e coltivati in aree che si differenziano per il microclima e per il terreno. Le uve saranno analizzate in termini di parametri fisico-chimici generali (peso dell’acino, resa in mosto, pH, acidità titolabile, acidità volatile, contenuto zuccherino) e contenuto fenolico. A supporto dell’attività le uve saranno analizzate a livello microbiologico.

Saranno prodotti vini in scala di microvinificazione (circa 5 litri) seguendo lo stesso protocollo (e.g. lievito starter Saccharomyces cerevisiae (come WP3), aggiunta di additivi e coadiuvanti secondo procedure di cantina). Le vinificazioni saranno eseguite in triplicato monitorando il trend di fermentazione. I vini prodotti saranno caratterizzati in termini di parametri chimici, composizione fenolica e sensoriale.

Il vino prodotto attraverso fermentazioni spontanee, ottenute dall’intervento del microbiota naturale dell’uva, sta assumendo crescente interesse. Le fermentazioni spontanee dei mosti saranno quindi monitorate chimicamente e microbiologicamente. Sarà inoltre eseguita l’analisi sensoriale.

Comunicazione

  • Assovini Sicilia (capofila)
  • Università degli Studi di Milano
  • ISVEA, labor. di analisi e fornitura di servizi nel comparto agroalimentare;
  • Dimore di Giurfo;
  • Feudi del Pisciotto;
  • Tenute Rapitalà;
  • Lombardo Vini;

Finalità del progetto innoNDA

Il progetto ha come obbiettivo l’implementazione della sostenibilità e dell’innovazione del processo di produzione dei vini ottenuti dal vitigno Nero D’Avola. Di seguito le specifiche del sostegno.

Bando

SOTTOMISURA 16.1 PSR SICILIA 2014-2022 Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura - Fase 2 “Implementazione Piano di Progetto”. I fondi sono a carico del FEASR (NGEU).

Ente finanziatore

Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea / Dipartimento Regionale dell’Agricoltura / Servizio 5 Ricerca, assistenza tecnica, divulgazione agricola ed altri servizi alle aziende.

Durata del progetto

16 mesi aprile 2024 – agosto 2025

Responsabile scientfico

Prof.sse Daniela Fracassetti e Ileana Vigentini

Ente di ricerca

Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente. Organizzazione aggregata: Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche.

Partner

  • Capofila: Assovini Sicilia;
  • Partner 1: Università degli Studi di Milano;
  • Partner 2: ISVEA, labor. di analisi e fornitura di servizi nel comparto agroalimentare;
  • Partner 3: Dimore di Giurfo;
  • Partner 4: Feudi del Pisciotto;
  • Partner 5: Tenute Rapitalà;
  • Partner 6: Lombardo Vini;
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