
Tradizione, futuro, sostenibilità: l’ingresso dell’azienda Gambino in Assovini Sicilia
3 Agosto 2025
Gambino, circondato dal Parco Regionale dell’Etna, sorge nel piccolo comune di Linguaglossa, sul versante nord-orientale del vulcano più attivo d’Europa a circa 900 m s.l.m. La cantina viene fondata nel 1978, oltre quarant’anni fa da Vittorio Raciti e Maria Gambino, considerati pionieri perché furono tra i primi a reintrodurre la viticultura etnea, di origini antichissime, su questo versante e a queste altitudini (siamo tra le cantine coi vigneti più alti sull’Etna). “Godiamo di una posizione unica, con una vista mozzafiato, menzionata dal prestigioso National Geographic, tra Taormina e l’Etna. I nostri vigneti, esposti sia a nord-est che ad est, si trovano tra Randazzo e Piedimonte Etneo, il cuore rimane la sede storica di Linguaglossa in Contrada Petto Dragone”. Si coltivano le uve native del territorio: nerello mascalese e nerello cappuccio, carricante e catarratto. La famiglia ha investito anche nella costruzione della cantina ipogea, a basso impatto ambientale e garantendo un ambiente idoneo alla vinificazione, dove le tecniche tradizionali praticate in vigna incontrano macchinari moderni e all’avanguardia. L’azienda ha, da molti anni ormai, deciso di investire nei territori della Sicilia centrale e occidentale, dove coltiva altre uve autoctone: grillo, moscato di Alessandria e nero d’Avola. “Il nostro racconto affonda le sue radici nella storia dei luoghi e nel valore delle persone. Innovatori anche nel settore dell’hospitality a cui dedichiamo importanti risorse fin dagli anni Duemila, crediamo nella forza di un racconto autentico e sincero per condividere la nostra Sicilian Wine Story”.
